Chiedi a un ristoratore quanti coperti gli servono al giorno per non perderci, e nella maggior parte dei casi la risposta e' una sensazione, non un numero. "Se la sala e' abbastanza piena andiamo bene", "nei weekend recuperiamo", "diciamo che il pranzo mi copre le spese". Sono impressioni costruite sull'esperienza, ma non sono un calcolo.
Il punto di pareggio giornaliero di un ristorante e' un numero preciso, e conoscerlo cambia tutto: quanti coperti minimi accettare per aprire un servizio, quando ha senso restare chiusi un giorno, quanto vale davvero un tavolo in piu o in meno la sera storta. Senza questo numero, ogni decisione sulla sala si prende alla cieca.
Un ristorante non ha un punto di pareggio mensile utile da guardare a fine mese: ha un punto di pareggio giornaliero, perche i costi fissi corrono ogni singolo giorno di apertura, che tu faccia dieci coperti o cento. Sapere il numero minimo giornaliero e' l'unico modo per decidere in tempo reale, non a consuntivo.
Il calcolo passo per passo
Per arrivare ai coperti minimi giornalieri servono quattro numeri, che quasi ogni ristorante ha gia o puo ricavare in poco tempo.
1. I costi fissi mensili: locazione, personale di struttura, utenze base, canoni, ammortamenti di arredi e attrezzature.
2. I costi fissi divisi per i giorni di apertura del mese, per ottenere il costo fisso giornaliero.
3. Lo scontrino medio, cioe quanto spende in media un cliente.
4. Il food cost per coperto, cioe quanto costano gli ingredienti di un pasto medio.
Con questi numeri il calcolo e' diretto:
| Elemento | Valore esempio |
|---|---|
| Costi fissi mensili | 12.000 euro |
| Giorni di apertura al mese | 26 |
| Costo fisso giornaliero | 462 euro |
| Scontrino medio | 32 euro |
| Food cost per coperto (30%) | 9,60 euro |
| Margine di contribuzione per coperto | 22,40 euro |
| Coperti minimi al giorno | 21 |
In questo esempio, sotto i 21 coperti al giorno il ristorante lavora in perdita, indipendentemente da quanto bene sembri andare la serata. Sopra i 21, ogni coperto in piu genera margine reale.
Perche il numero cambia da giorno a giorno
Il punto di pareggio calcolato sopra e' una media, ma nella pratica non tutti i giorni hanno lo stesso costo fisso ne' lo stesso margine per coperto. Un pranzo con menu fisso ha uno scontrino medio diverso da una cena alla carta. Un giorno con personale ridotto ha un costo fisso giornaliero piu basso di un giorno con la brigata al completo.
Per questo il calcolo utile non e' uno solo, ma almeno due: uno per il servizio pranzo e uno per il servizio cena, se lo scontrino medio e' significativamente diverso tra i due. Un ristorante che scopre di essere sempre sopra pareggio a cena ma sistematicamente sotto a pranzo ha un'informazione precisa su dove intervenire, cosa che il solo dato mensile aggregato non gli darebbe mai.
Molti ristoratori pensano che il problema, quando i conti non tornano, sia il food cost troppo alto. Spesso in realta il food cost e' nella norma, ma i coperti reali sono sotto il minimo di pareggio. Confondere le due cause porta a interventi sbagliati: si rivede il menu quando il problema vero e' che mancano semplicemente clienti a sufficienza per coprire la struttura fissa di quel giorno.
Cosa fare quando i coperti reali sono sotto il minimo
Scoprire di essere sotto il punto di pareggio in certi giorni o fasce orarie non e' una condanna, ma un punto di partenza per decisioni mirate.
Valuta se chiudere quel servizio o quel giorno. Se un pranzo infrasettimanale fa sistematicamente meta dei coperti minimi, a volte conviene chiuderlo: si perde il margine di contribuzione di quei pochi coperti, ma si evita di sostenere per intero il costo fisso giornaliero di apertura (personale dedicato, utenze, deperibili).
Lavora sul margine per coperto, non solo sul volume. Alzare lo scontrino medio con proposte, abbinamenti, un menu degustazione, oppure ridurre il food cost sui piatti piu venduti, abbassa il numero di coperti necessari per andare in pari senza dover riempire piu tavoli.
Riduci il costo fisso giornaliero nei giorni piu deboli. Personale ridotto, orari piu snelli, chiusura anticipata nei giorni storicamente scarichi: ogni euro di costo fisso in meno abbassa direttamente il numero di coperti minimi richiesti.
Sposta coperti dai giorni forti a quelli deboli, con promozioni mirate o eventi, se la capacita dei giorni forti e' gia satura e non puo assorbire altra domanda.
Il numero da guardare ogni sera, non solo a fine mese
Il valore del punto di pareggio giornaliero non sta nel calcolarlo una volta, ma nel confrontarlo ogni sera con i coperti reali. Sapere in tempo reale se una serata e' sopra o sotto il minimo permette decisioni immediate: aprire una sala aggiuntiva solo se conviene, spingere un'offerta last minute quando i coperti prenotati sono sotto soglia, o semplicemente capire se una serata debole e' un'eccezione o un pattern che si ripete.
Tenere questo numero aggiornato automaticamente, confrontato con i coperti reali giorno per giorno, e' quello che offre un controllo di gestione pensato per la ristorazione: il punto di pareggio smette di essere un calcolo fatto una volta l'anno e diventa il numero che guida ogni serata di servizio.
FAQ
Il punto di pareggio va calcolato al mese o al giorno?
Al giorno e' il dato piu utile, perche i costi fissi di un ristorante corrono ogni giorno di apertura indipendentemente dai coperti fatti. Un dato mensile aggregato nasconde le differenze tra giorni forti e deboli, e non permette di decidere in tempo reale su una singola serata.
Devo calcolare un punto di pareggio diverso per pranzo e cena?
Se lo scontrino medio o i costi variabili differiscono in modo significativo tra i due servizi, si, conviene separarli. Un ristorante puo essere sistematicamente sopra pareggio a cena e sotto a pranzo, e solo separando i calcoli si individua dove intervenire davvero.
Cosa faccio se scopro di essere sotto pareggio in un giorno fisso della settimana?
Prima valuti se puoi alzare il margine per coperto (scontrino medio o food cost) o ridurre il costo fisso di quel giorno specifico (personale, orari). Se dopo questi interventi il gap resta ampio, la chiusura di quel servizio puo essere una scelta razionale, non un fallimento.
Il food cost alto e' sempre la causa dei conti che non tornano?
No, e' un errore comune. Spesso il food cost e' nella norma di settore, ma i coperti reali sono semplicemente sotto il numero minimo necessario a coprire i costi fissi di quel giorno. Calcolare il punto di pareggio permette di distinguere un problema di margine da un problema di volume, che richiedono interventi diversi.


