Se la tua azienda ha vendite stagionali, probabilmente calcoli il punto di pareggio dividendo il fatturato annuo necessario per dodici. Il numero che ottieni sembra rassicurante: confronti il fatturato dell'anno con quella soglia media e, se lo superi, pensi di essere al sicuro. Il problema e che quella media nasconde esattamente cio che la stagionalita produce: mesi molto sopra la soglia e mesi molto sotto, non un flusso regolare distribuito in modo uniforme lungo l'anno.
Un'azienda puo chiudere l'anno abbondantemente sopra il pareggio medio e, allo stesso tempo, passare quattro o cinque mesi consecutivi sotto la soglia di sostenibilita, accumulando un buco di cassa che poi i mesi forti devono ripianare. Se quel buco e piu profondo di quanto la liquidita disponibile possa assorbire, il problema non e teorico: sono bollette, stipendi e fornitori che vanno pagati in un mese che sulla carta, guardato in media annua, sembrava andare benissimo.
Il pareggio calcolato come media annua (fatturato annuo necessario diviso 12) e un numero di sintesi, utile per il conto economico complessivo ma inutile per gestire la cassa mese per mese. Il break-even mensilizzato confronta il fatturato di ogni singolo mese con la soglia di quel mese, e mostra la vera buca di cassa che la stagionalita produce nella bassa stagione.
Perche la media annua nasconde il problema
Il calcolo classico del punto di pareggio funziona bene quando le vendite sono relativamente stabili lungo l'anno: in quel caso la media mensile rappresenta davvero un mese tipico, e confrontarla con il fatturato reale ha senso.
In un'azienda con vendite stagionali questa condizione non c'e. Il fatturato di gennaio puo essere un terzo di quello di luglio, ma i costi fissi (affitto, personale strutturale, utenze, rate di leasing) restano quasi identici tutto l'anno, perche non seguono la stagione delle vendite. Il risultato e che il pareggio mensilizzato, cioe la soglia di fatturato che serve in ogni singolo mese per coprire i costi di quel mese, resta piu o meno costante, mentre il fatturato reale oscilla in modo molto piu ampio.
Sommare dodici mesi cosi diversi e dividere per dodici produce un numero che non corrisponde a nessun mese reale. E' una media statistica, non una soglia operativa. Guardarla da sola equivale a controllare la temperatura media dell'anno per decidere se oggi serve il cappotto.
Come si calcola il break-even mensilizzato
Il principio e semplice: invece di calcolare un'unica soglia annua e dividerla per dodici, calcoli la soglia di pareggio di ogni mese usando i costi fissi di quel mese e il margine di contribuzione medio dei prodotti o servizi venduti in quel periodo.
Nella maggior parte delle PMI i costi fissi non cambiano molto da un mese all'altro, quindi la formula resta la stessa lungo l'anno:
Pareggio mensile = Costi fissi del mese / Margine di contribuzione percentuale
Cio che cambia, mese per mese, e solo il fatturato reale che confronti con quella soglia. Il break-even mensilizzato non e quindi un calcolo piu complicato di quello classico: e lo stesso identico calcolo, ripetuto dodici volte invece di farlo una volta sola sul totale annuo.
Vediamo un esempio concreto per capire quanto puo essere diversa la lettura tra i due approcci.
Un esempio numerico: sopra la media, sotto per quattro mesi di fila
Prendiamo un'azienda con costi fissi mensili di 18.000 euro e un margine di contribuzione medio del 40%. Il pareggio mensile e quindi 18.000 / 0,40 = 45.000 euro di fatturato al mese, ogni mese, indipendentemente dalla stagione.
| Mese | Fatturato reale | Pareggio mensile | Esito |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 30.000 euro | 45.000 euro | Sotto |
| Febbraio | 28.000 euro | 45.000 euro | Sotto |
| Marzo | 35.000 euro | 45.000 euro | Sotto |
| Aprile | 42.000 euro | 45.000 euro | Sotto |
| Maggio | 55.000 euro | 45.000 euro | Sopra |
| Giugno | 70.000 euro | 45.000 euro | Sopra |
| Luglio | 85.000 euro | 45.000 euro | Sopra |
| Agosto | 90.000 euro | 45.000 euro | Sopra |
| Settembre | 60.000 euro | 45.000 euro | Sopra |
| Ottobre | 45.000 euro | 45.000 euro | In pareggio |
| Novembre | 32.000 euro | 45.000 euro | Sotto |
| Dicembre | 38.000 euro | 45.000 euro | Sotto |
Il fatturato annuo totale e 610.000 euro, contro un pareggio annuo di 540.000 euro (45.000 x 12). In media annua l'azienda e sopra il pareggio di ben 70.000 euro, un risultato che sembra solido. Ma guardando mese per mese, l'azienda e sotto la soglia in sei mesi su dodici, e per quattro mesi consecutivi, da gennaio ad aprile, non riesce mai a coprire i costi con il fatturato di quel mese.
Il secondo effetto, quello che conta davvero per la sopravvivenza dell'azienda, e cosa succede alla cassa durante quella sequenza di mesi sotto soglia.
| Mese | Scostamento dal pareggio | Cassa cumulata da inizio anno |
|---|---|---|
| Gennaio | -15.000 euro | -15.000 euro |
| Febbraio | -17.000 euro | -32.000 euro |
| Marzo | -10.000 euro | -42.000 euro |
| Aprile | -3.000 euro | -45.000 euro |
| Maggio | +10.000 euro | -35.000 euro |
| Giugno | +25.000 euro | -10.000 euro |
| Luglio | +40.000 euro | +30.000 euro |
| Agosto | +45.000 euro | +75.000 euro |
| Settembre | +15.000 euro | +90.000 euro |
| Ottobre | 0 euro | +90.000 euro |
| Novembre | -13.000 euro | +77.000 euro |
| Dicembre | -7.000 euro | +70.000 euro |
A fine aprile la cassa cumulata rispetto al pareggio e negativa per 45.000 euro: e la buca che l'azienda deve aver gia coperto con riserve accumulate in precedenza, con un fido bancario o con la liquidita lasciata dall'anno precedente. Solo a luglio, con la stagione alta gia iniziata, l'azienda torna sopra zero. Il numero di fine anno, +70.000 euro, e vero, ma racconta solo l'ultima riga della tabella: nasconde completamente i quattro mesi in cui l'azienda ha dovuto reggere un deficit crescente prima che l'alta stagione lo ripianasse.
Il fatturato annuo puo essere ampiamente sopra il pareggio e l'azienda puo comunque rischiare di restare senza liquidita a fine aprile. Non e una contraddizione: la media annua misura il risultato finale, il break-even mensilizzato misura se l'azienda ha la cassa per arrivarci senza rompersi lungo il percorso.
Cosa fare con questo numero
Calcolare il break-even mensilizzato ha senso solo se poi lo usi per due decisioni concrete, non come esercizio a se stante.
Dimensiona la riserva di liquidita sulla buca reale, non a sensazione. Nell'esempio sopra, la riserva minima necessaria per attraversare la bassa stagione senza tensioni e almeno pari al punto piu profondo della cassa cumulata, quei 45.000 euro di aprile, non una cifra scelta a caso o basata su quanto e rimasto in banca l'anno prima.
Verifica ogni mese se lo scostamento segue il piano o se si sta allargando. Se un mese basso e piu sotto soglia del previsto, la buca di cassa peggiora prima ancora di arrivare al fondo stagionale, e conviene saperlo mentre puoi ancora intervenire su costi, incassi o linee di credito, non a consuntivo quando la stagione bassa e gia finita.
Questo e uno dei motivi per cui un controllo di gestione impostato bene non si limita a un pareggio annuo o a una media: costruisce il pareggio mese per mese, lo confronta con il fatturato reale e tiene sotto controllo la cassa cumulata, cosi la stagionalita smette di essere una sorpresa che si scopre a bilancio chiuso e diventa un dato che puoi pianificare in anticipo.
FAQ
Il break-even mensilizzato serve solo alle aziende molto stagionali?
E' piu utile quanto piu il fatturato oscilla lungo l'anno, ma il principio vale per qualsiasi azienda in cui i mesi non sono tutti simili tra loro. Anche una stagionalita moderata, con differenze del 30-40% tra i mesi forti e quelli deboli, puo creare una buca di cassa che la media annua non fa vedere. Se il tuo fatturato e davvero piatto lungo tutto l'anno, la media e il break-even mensilizzato coincidono e il calcolo classico basta.
I costi fissi restano davvero uguali in ogni mese, anche nella bassa stagione?
Nella maggior parte dei casi si, perche affitto, personale strutturale, rate di leasing e utenze base non seguono le vendite. Ci sono pero eccezioni: alcune aziende riducono personale stagionale o orari nei mesi bassi, il che abbassa leggermente i costi fissi di quel mese e quindi il relativo pareggio. In quel caso il calcolo va rifatto usando i costi effettivi di ciascun mese, non un valore unico ripetuto dodici volte.
Quanta riserva di liquidita serve per coprire la bassa stagione?
Come minimo, l'importo pari al punto piu profondo della cassa cumulata calcolata sul break-even mensilizzato, come i 45.000 euro dell'esempio. E' consigliabile aggiungere un margine ulteriore, perche i numeri reali raramente seguono il piano alla perfezione: un mese basso leggermente peggiore del previsto puo approfondire la buca oltre la stima iniziale.
Cosa succede se l'azienda non ha abbastanza riserva per coprire i mesi sotto pareggio?
Deve ricorrere a credito a breve termine, come un fido di cassa o un anticipo fatture, oppure intervenire prima sui costi o sui tempi di incasso nei mesi bassi. Il rischio, se non se ne accorge in anticipo, e di scoprire la mancanza di liquidita proprio nel momento peggiore, quando i fornitori vanno pagati e la stagione alta che avrebbe ripianato la buca deve ancora arrivare.
Ti ritrovi in quello che hai letto?
Se hai un'azienda tra 500.000 € e qualche milione e questo numero non ti torna, scrivimi due righe. Leggo io e ti rispondo entro 24 ore.
Bonaventura Suriano · Metodo dei 6 KPI


