Il punto di pareggio che tutti conoscono e quello economico: il fatturato che serve a coprire i costi fissi e variabili, calcolato sulle fatture emesse. Ma c'e un secondo pareggio, altrettanto reale, che riguarda solo i soldi che sono effettivamente entrati in banca rispetto a quelli usciti. Sono due soglie diverse, calcolate con logiche diverse, e possono restituire due risposte opposte nello stesso identico mese.
Un'azienda puo aver fatturato abbastanza per coprire tutti i costi sulla carta, essere quindi sopra il pareggio economico, e allo stesso tempo non aver ancora incassato abbastanza cassa per pagare le uscite di quel mese, restando sotto il pareggio finanziario. Non e un errore di calcolo: e lo sfasamento tra quando un costo si paga e quando il ricavo corrispondente si incassa davvero.
Il pareggio economico si calcola sul fatturato emesso (competenza), il pareggio finanziario si calcola sulla cassa incassata. Puoi essere sopra il primo e sotto il secondo nello stesso mese, se i tempi di incasso dei clienti sono piu lunghi dei tempi di pagamento dei fornitori.
Due pareggi, due domande diverse
Il pareggio economico risponde a una domanda: quanto devo fatturare in un periodo perche ricavi e costi, calcolati a competenza, si equivalgano. E il numero che trovi nel conto economico, e serve a capire se il modello di business, sulla carta, sta in piedi.
Il pareggio finanziario risponde a una domanda diversa: quanta cassa devo incassare in quello stesso periodo perche le entrate coprano le uscite realmente pagate. Non guarda le fatture emesse, guarda i bonifici arrivati e quelli partiti. E il numero che ti dice se, in quel momento specifico, hai davvero i soldi per far fronte agli impegni.
| Aspetto | Pareggio economico | Pareggio finanziario |
|---|---|---|
| Base di calcolo | Fatturato emesso (competenza) | Cassa incassata (movimenti bancari) |
| Cosa misura | Se ricavi e costi si equivalgono sulla carta | Se entrate e uscite di cassa si equivalgono davvero |
| Documento di riferimento | Conto economico | Estratto conto / previsione di cassa |
| Rischio se lo ignori | Nessuno a breve, ma il modello puo essere insostenibile nel tempo | Illiquidita immediata, anche con un'azienda in utile |
| Quando puo divergere dall'altro | Quando i tempi di incasso sono piu lunghi dei tempi di pagamento | Sempre, in misura variabile, per via dello sfasamento temporale |
La confusione tra i due nasce perche entrambi si chiamano "punto di pareggio" e entrambi si esprimono spesso in euro. Ma il primo lavora su documenti (le fatture), il secondo lavora su movimenti bancari reali. Un'azienda puo emettere l'ultima fattura che le serve per raggiungere il pareggio economico il primo del mese, e incassarla solo il mese successivo: sul conto economico il pareggio e gia raggiunto, sul conto corrente no.
Perche i due pareggi si sfasano
Lo sfasamento tra pareggio economico e pareggio finanziario nasce quasi sempre dalla combinazione di due fattori che viaggiano a velocita diverse.
I tempi di incasso dei clienti, che nella maggior parte delle PMI italiane vanno dai 30 ai 90 giorni dalla fattura, a volte anche oltre. Il fatturato che copre i costi del mese, a livello economico, entra fisicamente in cassa settimane o mesi dopo.
I tempi di pagamento dei costi fissi, che invece corrono su scadenze rigide e ravvicinate: stipendi entro fine mese, contributi e affitto spesso entro i primi giorni, fornitori con termini piu brevi di quelli che l'azienda stessa concede ai propri clienti.
Quando queste due velocita non coincidono, l'azienda puo trovarsi a dover pagare le uscite di un mese usando la cassa incassata da fatturato di mesi precedenti, non da quello del mese in corso. Se quella cassa pregressa non basta, il pareggio finanziario non e raggiunto, anche se il conto economico del mese e perfettamente in ordine.
Un esempio numerico: stesso mese, due pareggi diversi
Prendiamo un mese concreto per vedere come le due soglie possano dare risposte opposte.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Fatturato emesso nel mese | 42.000 euro |
| Costi totali del mese (fissi + variabili) | 38.500 euro |
| Risultato economico del mese | +3.500 euro (sopra il pareggio) |
| Incassato realmente in cassa nel mese | 29.000 euro |
| Uscite di cassa pagate nel mese | 34.000 euro |
| Risultato di cassa del mese | -5.000 euro (sotto il pareggio) |
Il conto economico dice che il mese e andato bene: il fatturato ha superato i costi di 3.500 euro, il pareggio economico e stato superato. Ma buona parte di quel fatturato non e ancora incassata, magari fatture emesse a fine mese con termine a 60 giorni, mentre le uscite (stipendi, fornitori con termini piu corti, rate di finanziamenti) sono state pagate per intero. Il risultato di cassa dello stesso identico mese e negativo di 5.000 euro: il pareggio finanziario non e stato raggiunto.
Se l'azienda ha una riserva di liquidita accumulata nei mesi precedenti, questo scarto si copre senza drammi. Se non ce l'ha, quei 5.000 euro mancanti diventano un problema concreto, che il conto economico da solo non aveva segnalato in nessun modo.
Un'azienda puo essere in utile per mesi consecutivi e trovarsi comunque, in un mese specifico, sotto il pareggio finanziario. Non e una contraddizione: sono due misure diverse, e solo una delle due ti dice se puoi davvero pagare quello che devi pagare questo mese.
Come monitorare entrambi senza confonderli
Tenere sotto controllo solo uno dei due pareggi lascia sempre un punto cieco. Ecco come impostare il monitoraggio in modo che lavorino insieme, non al posto l'uno dell'altro.
Calcola il pareggio economico su base mensile, dividendo i costi fissi per il margine percentuale medio, cosi hai sempre il fatturato minimo di riferimento del periodo, aggiornato quando i costi cambiano.
Costruisci una previsione di cassa a 8-12 settimane, separata dal conto economico, che segua gli incassi previsti in base ai termini reali concordati con i clienti, non alla data di emissione fattura.
Confronta i due risultati ogni mese, non solo a consuntivo, cosi vedi in anticipo se un mese economicamente positivo rischia di essere finanziariamente negativo, e puoi decidere per tempo se serve una linea di credito, un sollecito agli incassi in ritardo o una rinegoziazione dei termini con un fornitore.
Isola le cause dello sfasamento, distinguendo se il pareggio finanziario non e raggiunto per tempi di incasso troppo lunghi, per una concentrazione di uscite fisse in un punto specifico del mese, o per entrambi i motivi insieme, perche le azioni correttive sono diverse in ciascun caso.
Avere questi due numeri sempre disponibili, uno accanto all'altro e non uno al posto dell'altro, e esattamente il compito di un controllo di gestione impostato bene: non un report annuale da consultare a bilancio chiuso, ma uno strumento che ogni mese ti dice se stai coprendo i costi sulla carta e, separatamente, se stai davvero incassando abbastanza cassa per pagare quello che devi pagare.
FAQ
Se sono sopra il pareggio economico ma sotto quello finanziario, la mia azienda e in perdita?
No, non necessariamente. Il conto economico puo essere positivo perche il fatturato emesso copre i costi. Il problema e temporaneo e riguarda la cassa: gli incassi di quel mese specifico non sono ancora sufficienti a coprire le uscite pagate, spesso perche i tempi di incasso sono piu lunghi dei tempi di pagamento. Non e una perdita, e uno sfasamento temporale, ma va gestito con attenzione perche puo diventare un problema di liquidita reale.
Puo succedere anche il contrario, sotto il pareggio economico ma sopra quello finanziario?
Si, capita ad esempio quando l'azienda incassa acconti importanti su lavori futuri o smaltisce fatture di mesi precedenti in un mese in cui il fatturato corrente e basso. La cassa in quel mese sembra in equilibrio o addirittura abbondante, ma il conto economico segnala che il fatturato del periodo non copre ancora i costi. E un segnale da non sottovalutare, perche la cassa positiva puo mascherare temporaneamente un problema economico di fondo.
Ogni quanto conviene calcolare il pareggio finanziario?
Idealmente ogni mese, in parallelo al pareggio economico, e con una previsione di cassa aggiornata almeno ogni due o quattro settimane. I tempi di incasso e di pagamento cambiano nel corso dell'anno (stagionalita, termini concordati con nuovi clienti, scadenze fiscali concentrate in certi mesi), quindi un controllo mensile e il minimo per accorgersi in tempo di uno sfasamento che si sta allargando.
Come faccio a sapere se lo sfasamento e strutturale o solo di un mese?
Confronta i due pareggi su almeno tre o quattro mesi consecutivi. Se lo scarto tra risultato economico e risultato di cassa oscilla intorno allo zero nel tempo, e fisiologico e legato ai normali tempi di incasso. Se invece il pareggio finanziario resta sistematicamente sotto quello economico mese dopo mese, non e piu una questione di tempistica ma un segnale che i termini di incasso concessi ai clienti sono troppo lunghi rispetto alla struttura dei costi, e va corretto alla radice, non tamponato ogni volta con nuova liquidita.
Ti ritrovi in quello che hai letto?
Se hai un'azienda tra 500.000 € e qualche milione e questo numero non ti torna, scrivimi due righe. Leggo io e ti rispondo entro 24 ore.
Bonaventura Suriano · Metodo dei 6 KPI


