Se guardi solo l'EBITDA di una falegnameria industriale, un trimestre puo sembrare ottimo anche se le vendite sono state deboli. E puo sembrare pessimo anche se, in realta, l'azienda ha lavorato bene. Il motivo, quasi sempre, e nel magazzino: legname stoccato, semilavorati in lavorazione, prodotti finiti pronti ma non ancora spediti.

In un'azienda di servizi questo problema non esiste, perche non c'e nulla da immagazzinare. In un'azienda di trasformazione come una falegnameria industriale invece si, ed e uno dei motivi principali per cui l'EBITDA da solo, letto senza il contesto del magazzino, puo raccontare una storia diversa da quella vera.


L'EBITDA di una falegnameria industriale non misura solo quanto e stato venduto: misura anche quanto e stato prodotto e tenuto a magazzino. Se non separi questi due effetti, rischi di festeggiare un trimestre che in realta ha solo spostato costi da un periodo all'altro, o di preoccuparti per un calo che e solo temporaneo.


Perche il magazzino entra nel calcolo dell'EBITDA

In un conto economico gestionale, la variazione delle rimanenze (la differenza tra il valore del magazzino a fine periodo e quello a inizio periodo) compare come una voce che rettifica i costi di produzione sostenuti nel periodo. Il meccanismo, in sintesi, funziona cosi: se produci di piu di quanto vendi, una parte dei costi sostenuti (legname acquistato, manodopera, energia) non finisce nel costo del venduto, perche quei prodotti non sono stati venduti, sono finiti a magazzino. Il risultato e che l'EBITDA del periodo sale, anche se le vendite reali sono rimaste ferme.

Succede l'esatto contrario quando l'azienda smaltisce scorte accumulate in precedenza: vende prodotti che erano gia stati fabbricati (e quindi gia costati) nei mesi scorsi, ma nel periodo corrente non ci sono nuovi costi di produzione equivalenti a bilanciare quei ricavi. L'EBITDA in questo caso puo salire ancora di piu, perche stai vendendo qualcosa che e quasi tutto margine nel periodo in cui lo vendi (il costo era gia stato assorbito prima). Oppure, se in quel periodo produci ma vendi meno di quanto produci, il magazzino cresce e l'EBITDA si comprime rispetto a quanto la gestione operativa reale meriterebbe.

Ecco perche in una piccola industria del legno non basta guardare l'EBITDA da solo. Va sempre letto insieme alla variazione di magazzino dello stesso periodo, altrimenti si rischia di scambiare un movimento di scorte per un cambiamento nella redditivita reale dell'azienda.

I tre casi tipici in una falegnameria industriale

Ci sono tre situazioni ricorrenti in cui questo effetto si manifesta con forza in un'azienda di trasformazione del legno.

Situazione Cosa succede al magazzino Effetto sull'EBITDA del periodo
Produzione per scorta (in vista di un ordine grande atteso, o bassa stagione) Il magazzino cresce EBITDA gonfiato rispetto alle vendite reali
Smaltimento di scorte accumulate nei mesi precedenti Il magazzino si riduce EBITDA gonfiato, perche i costi erano gia stati sostenuti in passato
Rallentamento della produzione con vendite regolari (si consuma il magazzino esistente) Il magazzino si riduce EBITDA temporaneamente piu alto di quanto la capacita produttiva reale generi

In tutti e tre i casi, il numero di EBITDA che leggi a fine mese o a fine trimestre e tecnicamente corretto: e proprio quello che dice il conto economico gestionale. Il problema non e il calcolo, e l'interpretazione se non lo affianchi alla variazione di magazzino.

Un esempio numerico completo

Prendiamo una piccola industria del legno che nel mese ha sostenuto 180.000 euro di costi di produzione (materiale, manodopera diretta, energia) e ha fatturato 200.000 euro. A prima vista sembra un mese solido, con un margine operativo lordo di 20.000 euro prima delle altre voci fisse. Ma quel mese l'azienda ha anche prodotto per il magazzino, in vista di una commessa grande attesa il mese successivo: il valore delle rimanenze e aumentato di 35.000 euro rispetto a inizio mese.

Se leggi l'EBITDA senza tenere conto di questo, il quadro che ti arriva e piu positivo di quanto la gestione corrente meriti davvero. Ecco il confronto tra l'EBITDA cosi come esce dal conto economico gestionale e l'EBITDA normalizzato, cioe depurato dall'effetto della variazione di magazzino.

Voce EBITDA riportato (con variazione magazzino) EBITDA normalizzato (senza l'effetto magazzino)
Ricavi 200.000 euro 200.000 euro
Costi di produzione sostenuti nel mese 180.000 euro 180.000 euro
Variazione rimanenze (aumento magazzino) +35.000 euro (rettifica positiva) esclusa dal calcolo
Altri costi fissi di struttura 30.000 euro 30.000 euro
EBITDA del periodo 25.000 euro -10.000 euro

La differenza tra i due numeri, in questo esempio 35.000 euro, e esattamente il valore della produzione andata a magazzino nel periodo. Non e un errore di calcolo, ed entrambi i numeri sono legittimi: il primo dice cosa e successo contabilmente, il secondo dice cosa e successo alla gestione operativa se togli l'effetto del magazzino accumulato. Guardare solo il primo, soprattutto se si ripete per piu mesi consecutivi, rischia di far percepire un'azienda piu sana di quanto la sua attivita commerciale reale stia dimostrando.


Un EBITDA che sale mese dopo mese mentre il magazzino cresce nella stessa proporzione non e crescita, e produzione che si sta accumulando in attesa di essere venduta. E un segnale utile, non necessariamente un problema, ma va letto per quello che e: valore ancora bloccato, non margine gia realizzato e incassato.


Come leggere insieme EBITDA e variazione di magazzino

Il modo piu semplice per normalizzare la lettura e affiancare, ogni mese, due numeri invece di uno solo: l'EBITDA cosi come esce dal conto economico gestionale, e la variazione di magazzino dello stesso periodo. Se i due si muovono nella stessa direzione e con intensita simile (EBITDA che sale mentre il magazzino cresce, o EBITDA che scende mentre il magazzino si riduce), buona parte del movimento dell'EBITDA e spiegata dal magazzino, non dalla redditivita reale della gestione corrente.

Vale la pena costruire questo confronto su base ricorrente, non solo quando qualcosa sembra anomalo. In una piccola industria del legno, dove le commesse grandi possono richiedere settimane di produzione anticipata e dove la stagionalita di alcuni segmenti (arredo per esterni, complementi per la nautica, forniture per l'edilizia) spinge a produrre in anticipo su ordini attesi, questa oscillazione e fisiologica. Il problema non e che esista, il problema e non saperla riconoscere quando si guarda il numero di EBITDA da solo.

Chi imposta un controllo di gestione per commessa strutturato tiene questi due dati sempre affiancati, cosi la variazione di magazzino smette di essere una sorpresa scoperta a fine anno dal commercialista e diventa un'informazione che accompagna la lettura dell'EBITDA mese per mese, con la stessa naturalezza con cui si guarda il fatturato.

Perche nelle aziende di trasformazione questo controllo e essenziale

Nelle aziende di servizi, dove non esiste un magazzino di materia prima o di prodotto finito, l'EBITDA riflette quasi sempre in modo diretto l'attivita del periodo: quello che e stato fatturato meno quello che e stato speso per farlo. Nelle aziende di trasformazione, e in particolare in una piccola industria del legno dove la materia prima ha un ciclo di lavorazione lungo (stagionatura, taglio, assemblaggio, finitura) e dove i semilavorati possono restare in produzione per settimane, questo automatismo non vale.

Non tenere sotto controllo la variazione di magazzino significa rischiare due errori opposti e ugualmente costosi. Il primo e festeggiare un EBITDA in crescita che in realta e magazzino accumulato, prendendo decisioni (nuove assunzioni, distribuzione di utili, nuovi investimenti) su una redditivita che non si e ancora realmente concretizzata in vendite e incassi. Il secondo e allarmarsi per un EBITDA in calo che e solo l'effetto di uno smaltimento di scorte gia pianificato, tagliando prematuramente investimenti o produzione che invece erano nella normalita del ciclo aziendale.

In entrambi i casi, la soluzione e la stessa: non leggere mai l'EBITDA di una falegnameria industriale isolato dal suo magazzino. I due numeri insieme raccontano la storia vera. Uno solo dei due, quasi sempre, racconta solo meta della storia.

FAQ

Perche l'EBITDA di una falegnameria puo salire anche se le vendite non crescono?

Perche se l'azienda produce di piu di quanto vende in quel periodo, parte dei costi di produzione sostenuti non entra nel costo del venduto ma finisce a rettificare il conto economico attraverso la variazione di magazzino, facendo salire l'EBITDA anche senza un corrispondente aumento delle vendite reali.

La variazione di magazzino e sempre un problema quando distorce l'EBITDA?

No. E un fenomeno fisiologico in qualsiasi azienda di trasformazione, soprattutto quando ci sono commesse grandi in arrivo o stagionalita da anticipare con la produzione. Il problema non e che esista, ma non riconoscerla quando si legge il numero di EBITDA e prendere decisioni come se fosse tutta redditivita gia realizzata.

Con che frequenza dovrei controllare la variazione di magazzino insieme all'EBITDA?

Idealmente ogni mese, affiancando i due numeri nello stesso report. In una piccola industria del legno, dove le commesse possono richiedere settimane di produzione anticipata, aspettare la chiusura annuale per accorgersi dell'effetto magazzino significa scoprirlo troppo tardi per intervenire con criterio.

Un EBITDA normalizzato senza l'effetto magazzino e piu affidabile di quello riportato?

Non e piu affidabile in assoluto, e complementare. L'EBITDA riportato dice cosa e successo contabilmente nel periodo, quello normalizzato dice cosa sarebbe successo se non ci fosse stato l'effetto magazzino. Usarli entrambi, confrontandoli, da una lettura molto piu completa di quella che offre uno dei due numeri da solo.

Ti ritrovi in quello che hai letto?

Se hai un'azienda tra 500.000 € e qualche milione e questo numero non ti torna, scrivimi due righe. Leggo io e ti rispondo entro 24 ore.

Bonaventura Suriano · Metodo dei 6 KPI