Nel precedente articolo abbiamo visto il framework per decidere se aderire al Concordato Preventivo Biennale.

In questo articolo scendiamo nei calcoli. Numeri precisi, esempi reali, e uno strumento che puoi portare direttamente dal commercialista.

Il punto di partenza è sempre lo stesso: hai ricevuto una proposta di reddito concordato. Devi capire se ti conviene accettarla.

Il calcolo del breakeven: da dove iniziare

Il breakeven del CPB è il reddito reale al di sopra del quale il concordato ti conviene.

Formula:

Reddito di breakeven = Reddito concordato

Sembra banale, ma non lo è. Il breakeven non è il punto in cui paghi le stesse tasse: è il punto in cui smetti di pagare più del dovuto.

Se il tuo reddito reale supera il concordato, il CPB ti fa risparmiare. Se scende sotto, ti fa pagare di più. Il punto critico è esattamente il reddito concordato.

La domanda che devi risponderti è: qual è la probabilità che il mio reddito reale superi il reddito concordato nei prossimi due anni?

Esempio 1: titolare di studio professionale

Dati di partenza:

Dato Valore
Reddito 2025 dichiarato 58.000 euro
Reddito concordato proposto 2026-2027 64.000 euro
Stima reddito reale 2026 70.000 euro
Aliquota marginale IRPEF 43%

Calcolo del risparmio fiscale annuo:

Differenza = 70.000 - 64.000 = 6.000 euro
Risparmio IRPEF = 6.000 x 43% = 2.580 euro/anno
Risparmio su 2 anni = 5.160 euro

Calcolo dell'impatto sui contributi (Gestione Separata INPS, aliquota 26,23%):

Contributi risparmiati = 6.000 x 26,23% = 1.574 euro/anno
Risparmio contributi su 2 anni = 3.148 euro

Risparmio totale stimato (tasse + contributi, 2 anni): circa 8.300 euro

Se la stima di 70.000 euro di reddito è realistica, accettare il CPB vale circa 8.300 euro in 2 anni. Non è trascurabile.

Esempio 2: artigiano con ricavi variabili

Dati di partenza:

Dato Valore
Reddito 2025 dichiarato 38.000 euro
Reddito concordato proposto 2026-2027 42.000 euro
Stima reddito reale 2026 (scenario base) 44.000 euro
Stima reddito reale 2026 (scenario negativo) 35.000 euro
Aliquota marginale IRPEF 35%

Scenario base (reddito reale 44.000 euro):

Differenza = 44.000 - 42.000 = 2.000 euro
Risparmio IRPEF = 2.000 x 35% = 700 euro/anno
Risparmio contributi INPS (aliquota ~24%) = 2.000 x 24% = 480 euro/anno
Risparmio totale annuo = 1.180 euro

Scenario negativo (reddito reale 35.000 euro):

Differenza = 35.000 - 42.000 = -7.000 euro
Costo IRPEF aggiuntivo = 7.000 x 35% = 2.450 euro/anno
Costo contributi aggiuntivo = 7.000 x 24% = 1.680 euro/anno
Costo totale annuo = 4.130 euro

Decisione: nello scenario base risparmi 1.180 euro all'anno. Nello scenario negativo perdi 4.130 euro all'anno. L'asimmetria è sfavorevole: il potenziale guadagno è basso, il potenziale costo è alto.

Per questo artigiano, con ricavi variabili e uno scenario negativo plausibile, il CPB non conviene.

Esempio 3: SRL con distribuzione di utili

Per le società di capitali il calcolo è diverso perché entra in gioco la distinzione tra IRES sulla società e tassazione in capo al socio.

Dato Valore
Utile SRL 2025 95.000 euro
Reddito concordato IRES proposto 2026-2027 105.000 euro
Stima utile reale 2026 115.000 euro
Aliquota IRES 24%

Calcolo risparmio IRES:

Differenza = 115.000 - 105.000 = 10.000 euro
Risparmio IRES = 10.000 x 24% = 2.400 euro/anno
Risparmio su 2 anni = 4.800 euro

Attenzione: il CPB sulla SRL riguarda l'IRES della società. Se poi distribuisci utili, si applica comunque la tassazione ordinaria sui dividendi (26% ritenuta o tassazione parziale per soci qualificati). Il CPB non copre questa fase.

La tabella di sensitività: strumento pratico

Questo è lo strumento che ti consiglio di costruire prima di parlare con il commercialista.

Prendi il reddito concordato proposto e calcola il risparmio/costo a diverse ipotesi di reddito reale. Ecco un esempio con reddito concordato di 60.000 euro e aliquota marginale del 43%:

Reddito reale Differenza Impatto IRPEF/anno Impatto INPS/anno Totale/anno
50.000 euro -10.000 -4.300 euro -2.600 euro -6.900 euro
55.000 euro -5.000 -2.150 euro -1.300 euro -3.450 euro
60.000 euro 0 0 0 0
65.000 euro +5.000 +2.150 euro +1.300 euro +3.450 euro
70.000 euro +10.000 +4.300 euro +2.600 euro +6.900 euro
75.000 euro +15.000 +6.450 euro +3.900 euro +10.350 euro

(I segni indicano risparmio se positivi, costo se negativi.)

Costruisci questa tabella con i tuoi numeri reali e portala al commercialista. Sarà la base della vostra discussione.

I fattori qualitativi che entrano nel calcolo

Oltre ai numeri, ci sono fattori che non si quantificano ma contano:

Stabilità del business. Un business con ricavi da contratti pluriennali o abbonamenti può fare previsioni più affidabili. Il CPB è più sicuro se la tua visibilità sui ricavi futuri è alta.

Storia degli accertamenti. Se hai avuto controlli fiscali in passato o hai situazioni aperte con l'AE, il CPB riduce il rischio di nuovi accertamenti sulle annualità concordate. Questo vale soprattutto se la tua attività ha caratteristiche che la rendono statisticamente "sospetta" per gli ISA (settori ad alta percentuale di contante, attività difficili da controllare).

Soglia di stress finanziario. Se un anno negativo ti mette in difficoltà finanziaria, il CPB aggiunge un rischio: non solo guadagni di meno, ma paghi anche più tasse. Tienilo in considerazione se la tua riserva di liquidità è limitata.

Semplicità gestionale. Per alcuni imprenditori, sapere in anticipo l'importo delle imposte vale di per sé. Riduce l'incertezza nella pianificazione della liquidità, come spiegato in questo articolo: Come costruire una previsione di cassa per i prossimi 90 giorni.

Come presentare questi calcoli al commercialista

Quando vai dal commercialista, porta:

  1. La proposta di reddito concordato (la trovi nel cassetto fiscale)
  2. La tua tabella di sensitività (costruita con i numeri dell'esempio sopra)
  3. La tua stima del reddito reale per i prossimi 2 anni (scenario base, ottimistico, pessimistico)
  4. Le domande specifiche sulla tua situazione (perdite pregresse, crediti di imposta, agevolazioni attive)

Con questi dati, il commercialista può fare il calcolo preciso in meno di un'ora. Senza questi dati, la sua risposta sarà inevitabilmente vaga.

Il commercialista conosce le regole. Tu conosci il tuo business. La decisione giusta nasce dall'incrocio dei due saperi.

Quando il CPB non conviene quasi mai

Ci sono situazioni in cui il CPB difficilmente conviene, indipendentemente dai calcoli:

Stai pianificando investimenti importanti che ridurranno il reddito imponibile (ammortamenti, costi straordinari). In quel caso il tuo reddito reale scenderà, ma pagherai le imposte sul concordato.

Il tuo settore sta contraendosi. Se il mercato di riferimento è in difficoltà, la probabilità di superare il reddito concordato scende. Il CPB è una scommessa sul futuro: conviene solo se le probabilità ti sono favorevoli.

Hai perdite pregresse compensabili. Se hai perdite degli anni precedenti che puoi portare in deduzione, il regime ordinario potrebbe darti un vantaggio fiscale che il CPB non consente di sfruttare appieno. Verifica con il tuo commercialista.

Stai valutando di cambiare regime fiscale nei prossimi 2 anni (passaggio a forfettario, riorganizzazione societaria, ecc.). Il CPB ti lega alla struttura attuale per il biennio.

Domande frequenti

Se accetto il CPB e poi la mia azienda va male, ho qualche tutela?
La normativa prevede alcune cause di cessazione del concordato in casi straordinari (eventi eccezionali, calamità, pandemia, ecc.). In condizioni normali, anche se il reddito scende, il concordato resta valido. Prima di accettare, verifica con il commercialista quali sono le cause di decadenza previste per il biennio in corso.

Il CPB si applica anche ai minimi e ai forfettari?
No. Il CPB riguarda i contribuenti soggetti agli ISA. I forfettari hanno un regime separato.

Posso rateizzare le imposte sul reddito concordato?
Le modalità di pagamento restano le stesse del regime ordinario: saldo e acconti nelle scadenze di giugno e novembre. Non ci sono agevolazioni specifiche nella rateizzazione.

Come si calcola il reddito concordato se ho più attività?
Il calcolo è fatto separatamente per ogni attività soggetta a ISA. Se gestisci più codici ATECO, ci sono regole specifiche per l'aggregazione. Il commercialista deve verificare caso per caso.

Il CPB vale anche per l'anno dell'adesione o solo per quelli successivi?
Il CPB si riferisce al biennio futuro (ad esempio 2026-2027 se aderisci nel 2026). Non riguarda anni già chiusi.

Questi calcoli partono da numeri che una reportistica di controllo di gestione aggiornata ti mette gia' a disposizione, senza doverli ricostruire da zero.